I criteri vaccinali di De Luca

I criteri vaccinali di De Luca

Un conto è il rigore, un conto è la stupidità. Chi parla è l’istrionico governatore della Campania. Il tema è il criterio con cui devono essere fatti i vaccini.

Unico, rigoroso e per fasce d’età, si raccomanda e ribadisce allo stesso De Luca, il Commissario straordinario Figliuolo. L’altro insiste: la Campania è stata rigorosa sugli over 80 e sui fragili, ma adesso bisogna andare per categorie produttive, altrimenti saremo economicamente morti.

Ora, guai a soffermarsi sulle provocazioni linguistiche del presidente, sottovalutando le sue capacità politiche e organizzative. Sul ritmo delle vaccinazioni, almeno per la prima dose, è stato veloce, e lui in persona è stato il più veloce di tutti, visto che lo ha fatto per primo. La categoria dell’Io assunta a testimonial non richiesto dei Sì vax. Altro che Mattarella in fila come un esponente qualunque della terza età, altro che Draghi e la moglie ad aspettare in coppia su due scarne seggioline da sala d’attesa di un film sulla mutua.

Un po’ di legnate mediatiche ,fatte passare per complotti contro il sud, e via. Una cosa simile sulle categorie produttive l’aveva detta la Moratti, male interpretata come ricca che voleva dare il vaccino in base al Pil, e neanche la Var, che vale poco ormai anche nel calcio, poteva ristabilire la verità rispetto alla macchina del fango anti nordista.

Però con De Luca è giunto il momento di superarle queste categorie semantiche e antropologiche, i Nord e i Sud. Per intraprendenza, idee, modelli di rapporto con i cittadini, il governatore campano mi ricorda quello veneto. Come per Zaia dove il tema pragmatico del far da sé sprizza da ogni poro comunicativo, così avviene nella Campania presunta felix di De Luca, sempre più lontano da ogni riferimento centralista, che sia il partito o lo Stato. Con la fine della pandemia non solo sarà rivisto il federalismo sanitario, ma esploderà un po’ ovunque il tema delle autonomie, senza cristallizzazioni settentrionali.

Per stare al presente, io mi iscrivo alla corrente nazionalista della stupidità, visto che è stata citata dal governatore la categoria e non i singoli rappresentanti. Come già detto su queste colonne, in Inghilterra un comitato ha deciso per tutti, in base all’età. Così hanno salvato vite umane, vedere il raffronto tra i loro morti e i nostri, e l’economia, visto che in questi giorni riaprono quasi tutto. Johnson l’autonomia l’aveva pensata sì, ma in grande, addirittura da un continente.

Claudio Brachino

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